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Macchine da caffè, la guida all’acquisto: tutti i tipi, caratteristiche e funzionamento, vantaggi e svantaggi, fasce di prezzo, modelli migliori del 2019

Il caffè è un rituale irrinunciabile per la maggior parte degli italiani, in diversi momenti della giornata. Per questo motivo sono sempre di più le persone che decidono di acquistare una macchina da caffè, così da regalarsi anche a casa il piacere di un espresso buono quanto quello del bar. Il problema è che non esiste un solo tipo di macchina, ma vari modelli: molto diversi per caratteristiche, tecnologia di funzionamento, tipologia di caffè da utilizzare, modalità di utilizzo, metodo di estrazione, etc. Chi non si accontenta della classica moka si trova quindi a dover scegliere fra tantissime proposte e diverse fasce di prezzo.

In questa guida troverete una panoramica completa sui vari modelli di macchine da caffè, con tutti i vantaggi e gli svantaggi che presentano. Avere un’idea più chiara delle principali caratteristiche dei vari tipi di macchina è infatti fondamentale per scegliere il modello più adatto alle proprie esigenze.

Le tipologie di macchine da caffè

A seconda del meccanismo di funzionamento, è possibile individuare 4 principali tipologie di macchina di caffè:

  1. Manuali
  2. Automatiche
  3. A capsule
  4. A cialde E.S.E

Vediamo quali sono le caratteristiche di ogni categoria.

Le macchine manuali

Le macchine manuali sono le più classiche: si tratta di quelle con il tradizionale sistema a braccetto portafiltro. Si usano con il caffè macinato in polvere e possono essere definite come una sorta di versione casalinga delle macchine professionali usate al bar, visto che il funzionamento è molto simile.

Per preparare il caffè con queste macchine bisogna dosare la giusta quantità di caffè macinato, disporla nel filtro, pressarla con l’apposito pressino e agganciare il portafiltro alla macchina. L’espresso viene erogato grazie al funzionamento ad alta pressione: il flusso di acqua calda viene spinto attraverso il caffè. L’erogazione va interrotta manualmente, una volta ottenuta la quantità di caffè desiderata. Di solito, una macchina manuale può preparare uno o due caffè per volta.

Questa tipologia di elettrodomestico presenta senza dubbio diversi vantaggi. Vediamo quali sono:

  • Qualità del caffè ottenuto: se utilizzata correttamente, la macchina manuale permette di ottenere il migliore caffè possibile: denso, ricco e cremoso. In poche parole, molto simile a quello servito al bar. Per questo motivo tali macchine sono spesso consigliate ai veri cultori del caffè
  • Possibilità di scegliere e utilizzare un’ampia gamma di caffè macinati, a seconda delle preferenze personali: il caffè in polvere infatti è disponibile in vendita in tanti gusti e qualità differenti. Con questo tipo di macchina si può anche acquistare il caffè in chicchi e macinarlo fresco con un macinacaffè (un aspetto sicuramente molto apprezzato dai veri intenditori)
  • Possibilità di preparare cappuccini, caffè macchiati, tè, tisane: quasi sempre le macchine manuali sono dotate dell’apposito sifone lancia vapore che serve a montare il latte per preparare il cappuccino oppure semplicemente ad erogare acqua calda (così si possono preparare anche tè e tisane)
  • Possibilità di usare le cialde E.S.E.: non è raro che le macchine manuali abbiano incluso anche un secondo filtro, da utilizzare con le cialde E.S.E.

L’acquisto di una macchina manuale presenta però anche qualche svantaggio:

  • Complessità di utilizzo: rispetto ad altre tipologie di macchine, quella manuale è un po’ più difficile e meno intuitiva da utilizzare. Non che il funzionamento sia particolarmente complesso, anzi. Tuttavia, ci vuole una certa dimestichezza e bisogna stare attenti ad effettuare correttamente i vari passaggi. In particolare bisogna mettere la giusta quantità di caffè (senza eccedere, né metterne troppo poco) e pressarlo correttamente. Anche il braccetto va stretto in modo adeguato: altrimenti c’è il rischio che il caffè fuoriesca o che comunque non venga bene come dovrebbe.

In questo video, pubblicato da Sapore diVino Enoteca, è possibile vedere come usare al meglio una macchina manuale professionale (gli accorgimenti di utilizzo che sentirete nel video valgono anche per una macchina manuale casalinga):

Tuttavia c’è anche da dire che, per ovviare alle difficoltà di utilizzo, si può scegliere un modello dotato di scompartimento a scomparsa come portafiltro, al posto del solito braccetto. Alcuni modelli – quelli che si ispirano alle macchine più moderne – sono fatti in questo modo, anche se i tradizionalisti potrebbero storcere il naso di fronte alla mancanza del classico sistema a braccetto, che in effetti è la caratteristica per eccellenza delle macchine manuali

  • Costo leggermente maggiore rispetto alle macchine a cialde/capsule: la macchina manuale costa un po’ di più rispetto a quella a capsule. Tuttavia, è anche vero che la spesa iniziale maggiore viene compensata in seguito dai costi di utilizzo e mantenimento: il caffè in polvere è meno caro delle capsule/cialde
  • Pulizia e manutenzione: sono un po’ più impegnative di quelle richieste da altre macchine. Una macchina manuale va infatti pulita con maggiore frequenza rispetto agli altri modelli.

Le macchine automatiche

Le macchine da caffè automatiche funzionano con il caffè in grani. Sono le più tecnologiche e senza dubbio quelle che garantiscono il massimo della comodità. Per avviare la preparazione del caffè è sufficiente premere un tasto: la macchina svolge da sola tutte le operazioni (compreso l’arresto dell’erogazione) perché è già impostata per far uscire la quantità di caffè che si desidera.
Ecco tutti i vantaggi che comporta la scelta di una macchina del genere:

  • Semplicità e comodità di utilizzo: una macchina automatica è in grado di svolgere in autonomia tutte le operazioni necessarie per ottenere un buon caffè, partendo dalla macinatura fino alla raccolta/espulsione dei fondi e alla pulizia. Dal punto di vista della comodità, quindi, non c’è niente di meglio sul mercato
  • Qualità del caffè: in genere il caffè che si ottiene da una macchina automatica è di ottimo livello qualitativo. Da questo punto di vista le macchine automatiche migliori sono quelle provviste di macinino integrato: in questo modo viene macinato sul momento solo la quantità di chicchi necessaria a preparare il caffè, così da preservarne al massimo l’aroma
  • Possibilità di scelta fra varie qualità di caffè: come il caffè in polvere, anche quello in grani è reperibile in parecchie varietà diverse, da scegliere a seconda dei gusti
  • Basso costo di utilizzo: il caffè in grani è la tipologia di caffè più conveniente che si possa trovare
  • Presenza di diverse funzioni: i migliori modelli di macchina automatica offrono diverse funzionalità molto utili, volte a rendere l’utilizzo ancora più comodo e pratico. Oltre alla funzione cappuccino, possono essere presenti la funzione automatica di pulizia, quella che permette di programmare il dosaggio della quantità di caffè e il grado di macinatura, la funzione stand-by per consentire il risparmio energetico, la spia per la decalcificazione, la funzione che consente di preparare due caffè nello stesso momento.

A fronte di tutti questi aspetti positivi, anche le macchine automatiche presentano qualche difetto:

  • Costo iniziale alto: queste macchine sono le più care in assoluto. Del resto non potrebbe essere diversamente, visto il divario tecnologico che c’è fra questa categoria e le altre
  • Dimensioni ingombranti: oltre ad essere le più care, le macchine automatiche sono anche quelle che occupano più spazio. Se si ha una cucina piccola, questo potrebbe essere un problema
  • La funzione di pulizia automatica comporta un certo spreco idrico.

Le macchine a capsule

Quella a capsule è l’ultima categoria di macchine da caffè immessa sul mercato. Ha riscosso fin da subito un grande successo soprattutto per un motivo: è molto comoda e pratica da usare. Si basa infatti sull’impiego di dosi monoporzione di caffè macinato preconfezionato, già pronte per l’uso. Per ottenere il caffè basta inserire la capsula nell’apposito vano e premere il pulsante di erogazione. Il contenitore monoporzione – che è rivestito in plastica o alluminio (o entrambi i materiali) – si apre grazie alla pressione esercitata dall’acqua. La capsula può essere espulsa automaticamente o manualmente, a seconda del modello di macchina.

Il vantaggio principale di queste macchine è quindi la semplicità e praticità di utilizzo (anche la pulizia e la manutenzione sono poco impegnative): caratteristiche abbinate ad un costo nettamente inferiore rispetto a quello di una macchina automatica.

In questo video, pubblicato da ricciolinoblog, è possibile vedere come usare una macchina da caffè a capsule:

Un altro aspetto positivo delle capsule è il fatto che, essendo sigillate, riescono a preservare l’aroma del caffè nel tempo, anche se le si conserva in ambienti caldi e umidi.
Tuttavia, una macchina a capsule presenta alcuni punti deboli:

  • Qualità del caffè non sempre eccelsa: anche se le capsule sono strutturate in modo tale da preservare l’aroma del caffè, non sempre l’espresso che si ottiene è cremoso e corposo quanto quello erogato dalle macchine manuali o automatiche. Molto dipende dalla qualità della miscela di caffè usata per la capsula e anche dal marchio dell’elettrodomestico. Le capsule che garantiscono una qualità di caffè migliore sono quelle originali, mentre le cosiddette capsule compatibili sono quasi sempre di un livello qualitativo decisamente più basso. Si tratta di una sorta di “imitazione” delle capsule originali da usare su determinate macchine, i cui marchi devono essere indicati sulla confezione stessa delle capsule
  • Costi elevati di utilizzo: per ottenere un caffè di ottima qualità è quindi preferibile utilizzare le capsule originali. Lo svantaggio però è che queste capsule sono piuttosto care: ciascuna costa orientativamente da un minimo di 30 a un massimo di 45 centesimi. Il costo di una tazzina è quindi decisamente più alto rispetto a quello delle macchine automatiche o manuali. Di conseguenza, anche se all’inizio si risparmia sul costo della macchina in sé, i costi di mantenimento e di utilizzo non sono da sottovalutare
  • Compatibilità delle capsule con la macchina: prima di acquistare una tipologia di capsula, bisogna sempre assicurarsi che sia compatibile con la propria macchina. Infatti le capsule commercializzate da un determinato marchio vanno bene solo su macchine da caffè dello stesso marchio. Questo sistema chiuso è senza dubbio meno comodo della libertà di scelta offerta invece dalle macchine funzionanti con caffè macinato o in grani
  • Difficoltà di riciclo ambientale: chi è attento alle questioni ambientali non approva un utilizzo frequente delle capsule. Sia quelle in plastica che quelle in alluminio, infatti, non sono facili da riciclare: anche perché all’interno dell’involucro resta la polvere di caffè, che per un riciclo corretto andrebbe separata. Negli ultimi hanno alcuni produttori hanno lanciato le capsule biodegradabili, ma non sono molti. La maggior parte delle capsule in vendita, quindi, continua ad avere un impatto piuttosto significativo sull’ambiente.

Le macchine a cialde E.S.E.

Le macchine a cialde presentano un funzionamento praticamente identico a quello delle macchine a capsule: sono quindi anche loro molto comode e veloci da usare. L’unica differenza sta nel modo in cui sono confezionate le dosi di caffè usa e getta. Molte persone tendono a confondere cialde e capsule, ma si tratta di due monoporzioni differenti. Nelle cialde infatti l’involucro non è in plastica, né in alluminio, ma in carta confezionata in atmosfera protettiva e del tutto biodegradabile. Per questo le cialde si possono tranquillamente smaltire nell’umido e hanno un impatto ambientale davvero minimo.

Lo standard di mercato per le cialde è indicato dalla sigla E.S.E. (che sta per Easy Serving Espresso): garantisce che le cialde sono state realizzate seguendo determinati standard di peso, forma/dimensioni e qualità della miscela. Se si decide di comprare una macchina a cialde è consigliabile acquistarne una che riporti questa sigla, per essere sicuri che sia compatibile con le cialde E.S.E.

Come le capsule, anche le cialde sono in vendita in vari gusti e anche per differenti bevande (tè, tisane, caffè d’orzo, etc.). Il vantaggio è che sono un po’ più economiche rispetto alle capsule: costano dai 20 ai 30 euro al Kg, mentre le capsule dai 40 ai 50 euro al Kg. Inoltre, a differenza delle capsule, si possono usare anche su alcune macchine da caffè manuali (non su tutte, ma su quelle che dispongono del filtro apposito). Quanto a qualità, il caffè delle cialde è in genere meno buono di quello delle macchine manuali e automatiche. A detta di alcuni, anche di quello delle capsule: non tutti però condividono quest’opinione. Secondo diverse persone non ci sono differenze significative di gusto fra cialde e capsule. Va però specificato che molto dipende dalle miscele utilizzate e, in definitiva, anche dai gusti personali.

Sicuramente le cialde, non essendo sigillate ma semplicemente confezionate in atmosfera protettiva, restano porose e riescono a mantenere meno a lungo nel tempo l’aroma del caffè. Una volta comprate, non bisognerebbe quindi lasciar passare troppo tempo prima di utilizzarle.

Le principali componenti di una macchina da caffè

Qualsiasi macchina da caffè, al di là del meccanismo di funzionamento e dal tipo di caffè utilizzato, è formata da quattro componenti fondamentali:

  • Caldaia (mantiene sempre l’acqua calda, pronta per essere utilizzata)
  • Gruppo di erogazione (è la parte della macchina in cui ha luogo sia la preinfusione che l’infusione del caffè)
  • Fonte di calore (si tratta solitamente di una resistenza elettrica indispensabile per riscaldare l’acqua ed eventualmente produrre anche il vapore per preparare cappuccini e caffè macchiati)
  • Sistema di pressione dell’acqua.

Conoscere almeno a grandi linee il funzionamento di queste componenti e i materiali in cui dovrebbero essere realizzate è fondamentale perché le caratteristiche di ogni singola componente vanno ad influenzare sia la qualità del caffè erogato che la resistenza e la durata del prodotto.

Caratteristiche tecniche di una macchina di qualità: la caldaia

Vediamo quindi più nel dettaglio come e in quali materiali dovrebbero essere realizzate le componenti principali, nonché quali caratteristiche/funzionalità dovrebbero avere per garantire delle buone prestazioni. Partiamo dalla caldaia. Nelle macchine professionali la caldaia è spesso realizzata in rame, in quanto è un ottimo conduttore di calore. Tuttavia il rame ha un costo decisamente alto. Viene quindi raramente impiegato nelle macchine ad uso casalingo, che in genere hanno la caldaia in acciaio inossidabile.

Si tratta di un’ottima soluzione perché, ad un costo nettamente inferiore, anche l’acciaio garantisce buone prestazione. Riesce a mantenere a lungo il calore ed è molto resistente. Per le macchine ad uso casalingo si ricorre spesso anche all’alluminio, ma è meno robusto e mantiene il calore per meno tempo. In definitiva, quindi, l’acciaio resta la soluzione migliore.

Il gruppo di erogazione

Il gruppo di erogazione dev’essere possibilmente realizzato in ottone e attraverso il procedimento di stampa a caldo, che permette di ottenere una struttura molto compatta, senza vuoti interni che potrebbero compromettere la qualità del caffè erogato. Dev’essere inoltre presente un sistema di preinfusione, che consente di estrarre dalla miscela un maggior numero di sostanze idrosolubili e di ottenere quindi un caffè migliore.

Nelle macchine manuali il portafiltro è la componente del gruppo erogatore maggiormente sottoposta a sollecitazioni, perché il braccetto in cui è riposto il filtro dev’essere sempre agganciato e incastrato bene al corpo della macchina. Di conseguenza è importante che sia realizzato con un materiale particolarmente resistente. Non vanno assolutamente bene i portafiltri in plastica o alluminio: dopo poco tempo si usurerebbero. Inoltre non sono abbastanza stabili dal punto di vista termico, per cui il caffè non verrebbe bene. Invece vanno benissimo quelli in acciaio o in ottone.

Un altro aspetto da valutare è la presenza del sistema di pressurizzazione, che consente al caffè di uscire solo quando fra acqua e caffè in polvere c’è la giusta pressione: i portafiltri delle macchine da usare in casa dovrebbero essere sempre pressurizzati, perché sono più semplici da usare rispetto a quelli non pressurizzati (più adatti invece per un impiego professionale). Con il portafiltro pressurizzato anche chi non ha molta dimestichezza ed esperienza riuscirà comunque a preparare un buon espresso.

Nel caso in cui si scelga una macchina automatica dotata di macina integrata, bisogna anche considerare la tipologia e le dimensioni della macina, nonché il materiale in cui è realizzata: si tratta infatti di una componente del gruppo erogatore che va ad influenzare moltissimo la qualità del caffè.

Per un utilizzo casalingo possono andare bene anche le macine piane (sebbene le migliori siano quelle coniche, che infatti vengono preferite a livello professionale), ma l’importante è scegliere i modelli con macine più larghe possibile, in quanto garantiscono un caffè più ricco e cremoso. Importante è anche il materiale: le macine delle migliori macchine casalinghe sono in ceramica, materiale che non si surriscalda e resiste nel tempo.

La fonte di calore

La fonte di calore della macchina è la componente che maggiormente incide sul consumo energetico. Pertanto in una buona macchina da caffè dovrebbe essere presente un sistema di spegnimento automatico, in modo che l’elettrodomestico si spenga da solo dopo un certo periodo di tempo in cui non viene utilizzato. Questa è una caratteristica molto importante per risparmiare sul consumo energetico. Inoltre nelle macchine migliori il riscaldamento avviene velocemente, nel giro di pochi minuti dall’accensione

Il sistema di pressione dell’acqua

Da considerare anche il valore della pressione esercitata dall’acqua attraverso il filtro, perché influenza molto la qualità, la consistenza e l’aroma del caffè.

Il valore minimo della pressione dell’acqua dev’essere di 9 bar: al di sotto di 9 bar ci troviamo di fronte a macchine quasi sicuramente non in grado di erogare un caffè di buona qualità. Il valore ottimale dovrebbe essere tuttavia compreso fra i 12 e i 15 bar. Ottimi anche i modelli che presentano il manometro, strumento che consente di monitorare il valore della pressione della pompa.

Aspetti secondari da valutare

Quelle che abbiamo visto finora sono quindi le caratteristiche di base di una macchina da caffè, da considerare per prime in quanto influenzano il funzionamento generale della macchina e determinano la qualità del caffè.
Ci sono però anche altri aspetti secondari perché meno sostanziali, ma pur sempre da valutare con una certa attenzione nel momento in cui si sceglie una macchina da caffè. Ecco quali sono:

  • Struttura e dimensioni: acquistare un elettrodomestico particolarmente ingombrante può essere un problema se si ha poco spazio in cucina. Prima di acquistare una macchina da caffè è bene verificare quali sono le sue dimensioni, prestando particolare attenzione alla profondità: molti modelli sono stretti e poco alti, ma occupano parecchio spazio in profondità per via delle dimensioni del serbatoio dell’acqua. In generale, le macchine più compatte sono quelle a cialde/capsule, mentre le più grandi sono le automatiche
  • Design: in cucina la macchina da caffè viene spesso messa in bella mostra, diventando quasi un oggetto d’arredo. Per questo è importante scegliere una macchina esteticamente gradevole da vedere e che si armonizzi con l’arredamento della cucina. In vendita si trovano macchine dal design di ogni tipo, dalle più moderne e minimali a quelle più classiche
  • Funzionalità extra: le funzionalità aggiuntive di una macchina da caffè rendono il suo utilizzo più comodo, pratico e sicuro. Benché non siano di per sé indispensabili per ottenere un buon caffè sono comunque un aspetto da tenere in considerazione al momento dell’acquisto.

Gli optional più utili e graditi sono, ad esempio: la spia che segnala il livello dell’acqua, la possibilità di impostare la quantità di caffè da utilizzare per ogni espresso e il suo grado di macinatura, la funzione di autoespulsione della capsula, la spia di decalcificazione, l’arresto automatico dell’erogazione del caffè, la funzione cappuccino (indispensabile per chi ama preparare questa bevanda), la presenza del ripiano “scalda tazze”, dove tenere le tazzine al caldo prima di preparare il caffè (una caratteristica che hanno tutte le macchine professionali usate al bar).

Come scegliere il modello giusto

Per scegliere il modello giusto di macchina da caffè è consigliabile partire da un’analisi delle proprie esigenze e necessità personali, in modo da capire quale fra le quattro tipologie di macchina di cui abbiamo parlato può maggiormente fare al caso proprio.
Ad esempio, bisogna considerare:

  • Quanto tempo si può dedicare alla preparazione del caffè: se si è sempre di fretta e si desidera una macchina il più possibile comoda e veloce da usare, allora è meglio optare per una macchina automatica o una a capsule/cialde
  • Quanti caffè si bevono al giorno: la frequenza di utilizzo è un aspetto importante da valutare. Se si è soliti bere solo 1-2 caffè al giorno, allora si può considerare l’acquisto di una macchina a capsule o a cialde. Ma chi ne beve parecchi farebbe forse meglio ad orientarsi su un macchina manuale o automatica, visto che le capsule hanno costi alti, difficili da sostenere per un utilizzo frequente. Inoltre, è noto che le macchine manuali danno risultati migliori se vengono usate spesso: un motivo in più per sceglierle se si preparano tanti caffè ogni giorno
  • Importanza che si dà alla qualità del caffè: naturalmente a nessuno piace bere un caffè di bassa qualità, ma per alcune persone questo aspetto è la priorità assoluta. Chi è un vero intenditore e cultore del caffè, potrebbe restare deluso da capsule e cialde: una macchina manuale o una automatica in questo caso sono più indicate, anche perché permettono entrambe di macinare fresco il caffè in grani e di scegliere fra le tante varietà reperibili in vendita
  • Budget disponibile: la scelta di un modello piuttosto che un altro dipende anche dal costo che si può e si vuole sostenere. Ad esempio, per chi vuole abbinare alla qualità del caffè anche la comodità di utilizzo, la scelta migliore sarebbe una valida macchina automatica, purché si sia disposti a spendere una cifra consistente. Altrimenti, sarà necessario cercare una soluzione di compromesso.

Ecco una tabella riassuntiva delle varie tipologie di macchine da caffè (con i principali pro e contro di ciascuna) che può aiutare ad orientarsi meglio nella scelta del modello giusto.

Tipologia di macchinaProContro
Manuale
(caffè macinato)
Eroga il caffè migliore (se usata come si deve)

Costo contenuto del caffè in polvere (disponibili in vari gusti)

Su alcuni modelli si possono usare anche le cialde

Non facilissima da utilizzare (e da pulire): richiede manualità e dimestichezza

Costo maggiore rispetto alle macchine a cialde/capsule

Automatica
(caffè in grani)
Comodissima e pratica da utilizzare (basta premere un pulsante), spesso con varie funzioni utili

Bassi costi di utilizzo: quello in grani è il caffè meno caro

Modello più caro in assoluto

Dimensioni ingombranti

A capsuleFacilissima da usare e pulire

Dimensioni compatte

Essendo sigillate, le capsule conservano bene e a lungo l’aroma del caffè

Caffè non sempre di alta qualità (dipende dalla miscela delle capsule)

Costo elevato delle capsule compatibili

Difficoltà di riciclo delle capsule

A cialde E.S.E.Facilità di utilizzo e di pulizia

Cialde più economiche delle capsule e biodegradabili (impatto ambientale minimo)

Qualità del caffè non sempre eccelsa (dipende dalla miscela delle cialde e dai gusti personali)

Le cialde non mantengono molto a lungo l’aroma del caffè (non sono sigillate)

I prezzi

I prezzi delle macchine da caffè in commercio variano sensibilmente a seconda del tipo di macchina, delle funzioni presenti, dei materiali utilizzati e anche del marchio. In generale, più funzioni tecnologiche avrà la macchina, più il costo sarà elevato.

Come abbiamo visto, le macchine in assoluto più care sono quelle automatiche, perché sono le più complesse e ricche di funzioni. Si parte da un minimo di 200 euro per i modelli semplici fino ad arrivare agli 800-1000 euro di quelli più avanzati tecnologicamente. Anche fra le macchine manuali c’è una grande oscillazione di prezzi: le più economiche costano sugli 80 euro, mentre le più serie, pur non avendo prezzi alti tanto quanto quelle automatiche, possono tranquillamente arrivare a costare oltre 300 euro. In media, per una macchina manuale di buona qualità bisogna calcolare una spesa di almeno 150-160 euro. I modelli più economici sono quelli a capsule/cialde: indicativamente si va da un minimo di 50-60 euro fino ad un massimo 200-250 euro.

Il consiglio è quello di non lasciarsi scoraggiare da prezzi troppo alti: è senza dubbio giusto cercare il prodotto dal migliore rapporto qualità-prezzo, ma una buona macchina da caffè non potrà mai avere un costo eccessivamente contenuto. Spendendo troppo poco, al di là della tipologia di macchina scelta, si corre il rischio di dover cambiare la macchina dopo breve tempo o comunque di non restare soddisfatti dalla qualità del caffè.

Il marchio è importante?

Nel momento in cui si valuta l’acquisto di una macchina da caffè, è importante affidarsi ad un marchio conosciuto e con una lunga tradizione ed esperienza alle spalle, per avere maggiori garanzie di sicurezza, durata nel tempo e affidabilità del prodotto. Nel corso degli anni, infatti, i marchi più noti e da tempo presenti sul mercato hanno via via perfezionato le tecniche di costruzione e la scelta dei materiali, aggiungendo anche dettagli e optional spesso molto utili durante la preparazione del caffè.

La scelta di un marchio noto è importante anche e soprattutto per le macchine a capsule: come abbiamo visto i produttori hanno la tendenza a personalizzare il sistema di utilizzo delle capsule. Per cui se si sceglie un marchio sconosciuto c’è la possibilità di non reperire facilmente quelle adatte alla macchina acquistata.

Claudia Puddu

Da sempre appassionata di scrittura, mi piace condividere sul web informazioni utili che possano aiutare i lettori ad avere una conoscenza più approfondita sugli argomenti che mi interessano. Uno di questi è il mondo degli elettrodomestici e in particolare quello delle macchine da caffè: da buona italiana sono una cultrice di questa bevanda.

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